SCENA VIII
CAPITOLO VII - La linea sottile tra il gioco e la realtà
Dopo quella sera, Lei iniziò a farlo entrare a piccoli passi, senza dichiarazioni. Un gesto in più, una presenza cercata, un dettaglio ricordato. Il confine tra il locale e la vita vera diventò sottile, quasi trasparente. Lui la vedeva lasciarsi andare e subito dopo ritirarsi, come se combattesse una guerra interna. Quando glielo ammise, non cercò scuse: stava lottando contro se stessa. Anche suo fratello, con brutalità semplice, le fece capire che certe cose non si toccano per gioco. Nel privé, lontano dal rumore, lui mise sul tavolo una verità: il tempo, per lui, aveva un limite. Lei rispose con una richiesta nuda, senza teatro: non sparire. Gli disse che poche persone la facevano sentire davvero tranquilla. Lui non si lasciò ubriacare dalle parole. Le ascoltò, le tenne in mano, aspettò i fatti.
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