SCENA VI
CAPITOLO V - Il Serpente
Con il ritorno del ritmo di Milano, anche il loro equilibrio iniziò a cambiare. Il gioco non bastava più. Dentro di lui si mosse un'urgenza silenziosa: serviva un segno che restasse, qualcosa che parlasse senza spiegazioni. Lo trovò in una gioielleria, tra luci fredde e vetrine. Un bracciale scuro, un serpente intrecciato, elegante e netto. Lo prese senza esitare. Al locale, al momento giusto, glielo chiuse al polso con un gesto sicuro. Lei chiese il significato e lui non lo travestì da romanticismo: lo chiamò protezione, presenza, resistenza. Da quella notte il serpente le rimase addosso. E con lui cambiò anche il modo in cui si guardavano, come se il passo avanti fosse già stato fatto.
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