SCENA V
CAPITOLO IV
UNA NOTTE D'ESTATE
Agosto rese Milano più lenta, quasi vuota. Con i locali chiusi, lui e suo fratello cercarono un posto qualunque pur di non restare fermi. Scendendo delle scale, nel locale diverso e più piccolo, il destino fece il suo solito scherzo: tra la folla comparve Lei. L'incontro arrivò senza preparazione, come una porta che si apre da sola. Quella sera Lei era diversa. Più leggera, meno trattenuta, con un sorriso che non sembrava parte del lavoro. Seduti tutti insieme, lui la guardò e riconobbe qualcosa che non aveva visto prima: una felicità fragile, un attimo di libertà. Lei gli disse che si sentiva più tranquilla. Lui capì che l'estate stava finendo, e che quella tregua non sarebbe durata.
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